BIRMANIA - artigianato
Per i fanatici dei souvenir la Birmania è un vero paradiso!
Ovviamente bisogna contrattare fino allo sfinimento, perchè a parte rarissime eccezioni i prezzi non sono MAI fissi.
Uno degli articoli più diffusi è senza dubbio la lacca: vassoi, scatole, piatti, tazze, vasi, tavolini... Il processo della lacca è lungo e complesso. Si parte da una base in bamboo, crine di cavallo o legno. La struttura di base viene ricoperta con un primo strato di lacca, che si ottiene da una pianta chiamata melanorrhoea usitata. Successivamente il pezzo viene levigato, laccato di nuovo, inciso secondo un disegno tradizionale e dipinto; quindi deve rimanere a riposare per un certo periodo in una stanza a temperatura costante.
L'arte della lacca nacque dalla necessità di costruire contenitori per la vita quotidiana e per le cerimonie, capaci di contenere i liquidi. Sebbene di origine cinese, questa tecnica si diffuse ben presto in tutti i paesi confinanti.
In tutta la Birmania è molto diffusa la tessitura del cotone e della seta: sciarpe, camicette, giacche, scialli e soprattutto longyi. Il longyi è il costume nazionale sia degli uomini che delle donne, che lo utilizzano nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un rettangolo di stoffa cucito in modo da formare una sorta di tubo, che viene incrociato sul davanti e annodato o arrotolato in vita per impedirgli di cascare. La sua stabilità comunque sembra abbastanza precaria, dato che i birmani lo aprono e se lo sistemano in continuazione!
Un'altra lavorazione tipica è quella degli arazzi, chiamati kalaga.
Su una base di velluto nero, rosso o blu vengono applicate complesse figure di Buddha, animali o paesaggi ricamati con filo d'oro e d'argento, perle, pezzi di vetro, lustrini, paillettes e perline.
Con questa tecnica si fanno anche cuscini e borsine.
È una lavorazione che rispecchia il gusto birmano per tutto ciò che è dorato, ma sembra piacere anche ai turisti.
Altri materiali molto diffusi sono il legno, il bamboo e il vimini, con cui i birmani costruiscono cappelli, marionette, attaccapanni, maschere, cesti, vassoi, tavolini, sedie, ecc. ecc.
Con il bamboo si costruiscono anche gli ombrelli, di colore rosso scuro quelli usati dai monaci, ingentiliti da farfalle e fiorellini quelli per i turisti. Utilizzati come parasole, vengono tuttavia incerati per essere utili anche in caso di pioggia.
Essere birmani significa portare il longyi e soprattutto calzare ciabatte infradito. La varietà delle ciabatte infradito prodotte e vendute in Birmania è incredibile. Ce ne sono di tutti i tipi e colori, anche se le più diffuse sono nere o, per i più ricercati, ricoperte di velluto bordeaux. I Birmani riescono a fare tutto con le ciabatte infradito, compreso sciabattare arzilli durante i trekking di fianco ai turisti che si affannano nei loro scarponi super tecnici.
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