NEPAL

In dicembre le notti sono molto fredde, ma di giorno il sole splende e si può girare tranquillamente con un maglione.

Ogni mattina la valle di Kathmandu è immersa nella nebbia, generata dall'escursione termica fra il giorno e la notte.

Piano piano la nebbia si dissolve lasciando il posto a cieli blu senza nuvole.

Il centro di Kathmandu è dominato dalla bellissima Durbar Square, con i suoi templi e la casa della dea vivente; tutto intorno si sviluppano negozi e mercati dove i turisti possono lanciarsi nell'acquisto di magliette, gioielli in argento e pietre dure, tappeti e tanto altro.

Ci sono inoltre numerosi ristoranti e alberghi per tutti i gusti.

Alla periferia di Kathmandu si trovano i famosi ed enormi stupa di Swayanbunath e Bodnath; anche qui le bancarelle di magliette e souvenir si sprecano, ma vale comunque la pena di visitarli.

Le città medievali di Patan e Bhaktapur sono bellissime e molto ben conservate.

Si raggiungono facilmente in tuk tuk o in taxi da Kathmandu e si girano tranquillamente a piedi.

Sono i luoghi del Nepal che mi hanno più impressionato e affascinato per l'architettura degli edifici e dei templi, per le memorie storiche che raccolgono, per la gente che vi si incontra.Il tempio a cinque piani di Bhaktapur è veramente imponente e vi sono state girate alcune scene del film "Il piccolo Buddha".

A Pashupatinat c'è un grande complesso monastico ed è possibile assistere alle cremazioni che si svolgono ogni giorno sulle rive del fiume sacro Bagmati.
Si rimane comunque a rispettosa distanza dall'altra parte del fiume, per non disturbare con la propria presenza la cerimonia.
Dopo aver assistito a due cremazioni, ci è capitata una cosa troppo divertente: una specie di "santone" si è offerto di sollevare un paio di sassi di circa cinque chili con il solo aiuto di una striscia di stoffa e la forza del suo... insomma, della parte più preziosa del corpo maschile!
Abbiamo subito capito che si trattava di una bufala per turisti, ma abbiamo lo stesso raccolto i 10 dollari chiesti da questo curioso soggetto e assistito alla show.

Dopo un momento di concentrazione ha cominciato a prepararsi, allungando la parte del corpo in questione a dismisura e poi arrotolandolo e srotolandolo intorno a un bastoncino (non sto scherzando!); poi ha sistemato lo straccio intorno al sasso, ci ha detto di stare pronti con le macchine fotografiche e... dopo due secondi era tutto finito!!!

Insomma, non siamo riusciti a capire nulla, se non che ha sollevato la pietra con il clamoroso aiuto di una mano (vedi foto). Una grande interpretazione e un'ottima tecnica per scucire un bigliettone a turisti in cerca di facili emozioni!

A Dashinkali è possibile assistere ai sacrifici di animali: decine di nepalesi vi si recano per offrire polli e capre alla dea Kali.
E' un luogo abbastanza impressionante (sangue, teste di animali e frattaglie dappertutto), che sconsiglierei agli animalisti e ai deboli di stomaco.
Se non si ha intenzione di fare trekking o alpinismo, ma si vuole dare un'occhiata alla catena himalayana, la si può sorvolare con un volo turistico o si può andare a Nagargot e godere di una bellissima vista, soprattutto al tramonto e all'alba, quando le cime innevate si tingono di rosso.
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