Ero già stata a Lisbona qualche anno fa.
Dopo l'Expo del 1998 e i campionati europei di calcio, senza contare
i finanziamenti europei per il recupero dei centri storici, l'immagine
della città è decisamente migliorata.
Molti palazzi ricoperti di azulejos sono stati ristrutturati o
sono in via di ristrutturazione.
Le case del Chado sono state trasformate in negozi eleganti di arredamento
e gallerie d'arte.
I monumenti sono stati tutti ripuliti e Praca do Comercio ha una
pavimentazione nuova di zecca.
Il castello di Sao Jorge ha subito anch'esso un deciso intervento
di restauro e in giugno ospitava una serie di concerti di Fado.
Ma la cosa che mi ha più emozionato è stato vedere
la Torre di Belem bianca splendente sotto i raggi del sole.
Ovviamente i prezzi degli alberghi e dei ristoranti sono aumentati
e hanno risentito dell'euro, ma Lisbona rimane comunque una delle
capitali europee più a buon mercato.
Quello che non è cambiato è la vivibilità,
il ritmo tranquillo della vita quotidiana, la possibilità
di girare a piedi in poco tempo tutta la zona antica, i lustrascarpe
agli angoli delle strade, i ristoranti di pesce di Rua Augusta e
del Bairro Alto.
Il tram 28 poi non è cambiato di una virgola: sempre pieno
di turisti, sale e scende dall'Alfama al Bairro Alto. |