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| LA
VIA DELLA SETA - Le città carovaniere |
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Samarcanda e la Via della Seta sono ormai indissolubilmente legate
e fanno parte della leggenda.
Costruita da Amir Timur, cioè Tamerlano, divenne la capitale del suo
impero e l'immagine della sua ricchezza e potenza.
I suoi successori adornarono la Registan Square, una delle più belle
piazze del mondo, con tre imponenti madrase: quella di Ulugbek (XV
sec.), di Tilla-Kari (XVI sec.) e di Shir-Dor (XVII sec.).
Samarcanda è piena di monumenti legati alla storia dei Timuridi: la
Moschea Bibi-Khanim fu fatta costruire dalla moglie di Tamerlano;
il Mausoleo Gur-Amir conserva le spoglie di Tamerlano e del nipote
Ulugbek; nei Mausolei di Shaki-Zinda si trovano le tombe dei loro
famigliari. |
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| Personalmente mi immaginavo Samarcanda molto diversa. In realtà
è una città molto grande e moderna, piena di viali alberati, aree
verdi e un grande bazar. I monumenti sono sparsi qua e là, ma facilmente
raggiungibili a piedi o in taxi. Anche se Khiva e Buhara hanno un
maggiore fascino non è possibile dimenticare la bellezza e l'imponenza
della Registan Square, che da sola merita un viaggio in Uzbekistan.
Buhara ha un centro storico molto raccolto e ricco di memorie del
passato. |
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| Anche a Buhara l'attrattiva principale è costituita
dagli edifici costruiti dai Timuridi: madrase, bagni pubblici,
mercati coperti, moschee e il minareto Kalan, alto 47
metri, che domina il panorama cittadino. Nell'antico castello,
denominato Ark, risiedevano i khan che governavano anticamente
la città: oggi si può visitare l'interno che raccoglie
diversi reperti e mostre sulla storia della città. Buhara
è famosa nel mondo per gli omonimi tappeti, che vengono
venduti in numero notevole in tutti gli angoli e in tutti
i bazar: in realtà provengono dal Turkmenistan, di cui
Buhara faceva parte prima della suddivisione operata dai
sovietici. |
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| Khiva è una città antichissima. Già nell'VIII secolo era un'importante
stazione lungo il ramo della Via della Seta che puntava verso il Mar
Caspio. Nel XVI secolo divenne capitale dei Timuridi e un importantissimo
mercato di schiavi. |
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Nei tre secoli successivi fu la capitale di un piccolo
khanato, tristemente famoso per la severità e la crudeltà
dei suoi governatori, che non esitavano a infliggere pene
durissime ai trasgressori e ai criminali.
Oggi Khiva è un'incredibile città-museo: il palazzo del
khan, le antiche abitazioni, le madrase, le moschee, i
minareti, le tombe e l'antico bazar si trovano tutti all'interno
dell'imponente cinta muraria, su cui si aprono le quattro
porte in corrispondenza dei punti cardinali.
Al tramonto è veramente spettacolare.
Al di fuori di essa si sviluppa la città moderna, che
rimane assolutamente invisibile mentre si gira per le
strade, affascinati dall'architettura timuride. |
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